Vi presento la mia recensione del Celadon Imperial Peacock. Lo possiedo da circa un anno, da allora me lo sono studiato/ammirato e ne ho saggiato le qualità nell’uso quotidiano.

La Imperial Collection è composta da 4 modelli: di cui 3 con quadrante guillochè, di colore bianco o rosso o blu, la cui lavorazione riprende il fiore di pruno ed il modello speciale dedicato al pavone, l’Imperial Peacock, disponibile solamente nella tonalità bianco-panna.

Gli orologi della Imperial Collection sono visibili qui:
https://maisonceladon.com/collections/imperial-series
ed, in particolare, l’oggetto della presente recensione, l’Imperial Peacock, è visionabile qui:
https://maisonceladon.com/collections/imperial-series/products/imperial-peacock

Introduzione alla recensione del Celadon Imperial Peacock

Maison Celadon nasce nel 2012 da un progetto di Benjamin Chee, eclettico imprenditore nato a Singapore ma di origini cinesi, già attivo in altri settori del lusso e persona di grande gusto, con una spiccata passione per l’alta orologeria, per la moda, per il design e per gli oggetti esclusivi.
Benjamin, essendo frequentemente in viaggio per il mondo ed avendo vissuto anche a Londra, ha voluto sfatare, con la sua Maison Celadon, il mito degli orologi cinesi di fascia bassa, dando vita ad una linea di segnatempo di gamma medio-alta con finiture e materiali di alto livello che potessero riaffermare con orgoglio gli stilemi della cultura cinese, declinati con un rapporto prezzo/qualità veramente eccellente. Nasce quindi proprio con Maison Celadon il motto “Made in China with Pride” (fatto in Cina con orgoglio).
Interessante ricordare che il nome “Celadon” si riferisce alla celebrata tradizione artistica ed artigianale millenaria delle porcellane cinesi, che si localizza nella provincia di Zhejiang e che rappresenta una delle eccellenze fin dai tempi della Cina imperiale.

Premessa importante è che il sottoscritto NON è affiliato, direttamente o indirettamente, con Maison Celadon.

Considerate pertanto la presente recensione come un mio vezzo personale, poiché non ho alcun guadagno né percepirò alcunché a scrivere questa recensione.

 


PRIME IMPRESSIONI

Chi mi conosce sa che sono un collezionista estremamente irrituale, che non compra orologi “per investimento” e che non ha alcun preconcetto e snobismo circa la provenienza geografica o l’assenza di retaggio storico e/o tradizionale di un brand.
Da buon ingegnere, mi limito infatti a valutarne la fattura, il design, i contenuti tecnici e le caratteristiche architetturali del movimento meccanico, il livello delle finiture ed il rapporto prezzo/qualità percepito.
Proprio per questo ho voluto per pura curiosità e per mio piacere personale, essere il primo acquirente italiano di un Celadon. Non potevo quindi che orientarmi sul modello a mio avviso più iconico, il pavone, l’Imperial Peacock. Nell’iconografia cinese infatti il pavone è l’animale che meglio e più di tutti simboleggia ed incarna le doti di bellezza, grazia e nobiltà.
Desideravo peraltro possedere un “dress watch” da sera o per le grandi occasioni, con la condizione discriminante che non avrei dovuto vederne uno uguale al polso di qualcun altro.
L’Imperial Peacock era il candidato perfetto: 50 pezzi numerati al mondo, 38 millimetri ed uno spessore ideale per risultare discreto sotto al polsino di una camicia, un quadrante guillochè meravigliosamente lavorato con il pavone impresso mentre mostra la ruota, una configurazione minimale con solo le lancette di ore e minuti, assenza di datario, movimento meccanico a carica manuale ed indici e lancette azzurrati. Il tutto offerto con ben 10 anni di garanzia globale!


USO QUOTIDIANO

Nell’uso quotidiano l’orologio è discreto ma di sicura presenza. Le dimensioni da 38mm di diametro ed un peso poco oltre i 50gr. lo rendono estremamente portabile ed adatto anche ai polsi meno importanti, lo spessore di 9,5 mm contribuisce a percepirlo confortevole e mai invasivo al polso; di sicuro impatto sono le anse che fuoriescono dal profilo curvo della carrure pur senza risultare sporgenti come quelle “a ragno”, esse sono inoltre sufficientemente curvate per abbracciare al meglio il polso. Questo accorgimento movimenta il design della cassa senza eccedere in forme estreme o velleitarie; completa il tutto una bella corona a cipolla che accresce la gradevolezza dell’insieme.
Il punto di forza dell’Imperial Peacock risiede però nel quadrante che risulta straordinariamente poetico, sia per via del pavone impressovi tridimensionalmente con la tecnica del guillochage, sia per il contrasto cromatico tra lo sfondo panna e l’azzurratura di lancette ed indici, ricavata artigianalmente ancora con la tecnica manuale a fiamma e percepibile dalle leggere differenze di tono ed intensità del blu tra ciascun indice e tra gli indici e le lancette.


LEGGIBILITA’

L’orologio si presenta assolutamente immediato nella percezione e consultazione. Certamente ciò è dovuto al contrasto cromatico già citato ma in parte anche alla configurazione minimale a sole due lancette. Gli indici azzurrati si stagliano piacevolmente dal quadrante panna, esattamente come le lancette. Trattandosi di un segnatempo la cui vocazione è l’eleganza, non è stata ovviamente contemplata la leggibilità notturna e quindi l’applicazione di materiale luminescente. Il pavone inciso tridimensionalmente sul dial non risulta assolutamente invasivo e non distoglie l’attenzione durante la lettura del tempo ma, focalizzandone le forme e la tridimensionalità, diventa piuttosto un elemento fortemente connotante e distintivo.

 


ANALISI TECNICA

Movimento

Il calibro di questo Imperial Peacock è estremamente interessante, sia per l’architettura, sia per il livello delle finiture, veramente degne di nota.
Benjamin, non disponendo di un reparto di ricerca & sviluppo interno a Maison Celadon, si è rivolto all’atelier della Beijing Watch Factory Company (北京手表厂) che è una delle manifatture storiche cinesi localizzata a Pechino. Fondata nel 1958, la BWAF è una delle realtà più interessanti ed innovative di haute horlogerie della Cina. La manifattura è nota per essere retta dal Maitre Horloger Xu Yaonan, il padre dei tourbillon cinesi, la sua esperienza ultrasessantennale è coadiuvata da altri valenti Maestri, come Shi Wenly, Su Wenbin ed il giovane Zhao Zhenling noto sulla scena internazionale per aver progettato e concepito, a soli 22 anni, un tourbillon con ripetizione dei minuti, subito seguito da un tourbillon triassiale, il “the infinite”, per la prima volta stampato in 3D.
Mi preme anche citare un altro grande Maestro cinese: Ma Xushu, membro dell’AHCI (Academie Horlogere des Createurs Independants), la nota organizzazione che supporta alcuni dei migliori orologiai indipendenti del settore tra cui i celeberrimi Kari Voutilainen, Philippe Dufour, ecc. a dimostrazione che la Cina non è solamente la patria del low cost e delle repliche ma è oggi uno dei principali players del mercato internazionale dell’orologeria, dato che fornisce gran parte della componentistica alle stesse case elvetiche.
Lo sponsor di Ma Xushu, considerato uno dei 44 migliori orologiai indipendenti del nostro tempo, è addirittura Marco Lang, sul quale non credo ci siano ulteriori parole da spendere.

Il calibro incassato nell’Imperial Peacock, se non ci fossero incisi gli ideogrammi cinesi, potrebbe infatti essere benissimo scambiato per un Sassone, con il quale condivide l’architettura e gli stilemi tipici: platina a ¾, decorazione a nastro, rubini inseriti nei castoni in oro, regolatore su collo di cigno, minuteria azzurrata a fiamma, come vuole la tradizione più classica.
Il movimento in questione è il BWAF SB18-6 a carica manuale, qui nella configurazione più essenziale (ed elegante), a sole 2 lancette e privo di data.
Meccanismo molto sottile nonché, come già poco sopra menzionato, splendidamente rifinito e con la possibilità di essere persino personalizzato con un’incisione dorata sulla platina a vista, sulle specifiche fornite dal cliente.
L’SB18-6 è l’ultima versione sviluppata da BWAF evolvendo il già ottimo progetto SB18, introdotto nel 2006 e tutt’oggi considerato uno dei più rifiniti e rilevanti movimenti cinesi esistenti; esso misura 26×4,01 mm e batte a 21.600 Vph con una riserva di carica dichiarata di oltre 42 ore (nel mio modello, ho avuto modo di monitorare addirittura una durata della carica di poco meno di 58 ore!), le platine sono decorate a perlage ed è presente un dispositivo anti-shock sull’asse del bilanciere.

Cassa

Tonda, in due pezzi, tutta in acciaio 316L, anallergico e nickel free. Piacevole il design con le anse leggermente sporgenti rispetto al profilo della carrure: pur non essendo definibili “a ragno”, questo tipo di anse vengono denominate “horn lugs” (anse cornute) nella letteratura tecnica anglosassone, poiché ricordano le corna di un toro.
La lunetta presenta un piccolo scalino e la corona millerighe “a cipolla” (onion crown) richiama i canoni dell’orologeria classica del passato.
La rifinitura prevede la lucidatura integrale a specchio, uno dei canoni obbligatori per gli orologi eleganti, da sera.
Per la mia esperienza, posso affermare senza problemi che la qualità delle rifiniture sia assolutamente di alto livello, il che non può che essere un ottimo passaporto per un giovane microbrand appena nato ma con ambizioni e potenzialità di rilievo.

Cristallo e fondello

Sia il vetro anteriore che quello apposto sul fondello – a vista sul movimento – sono in robusto zaffiro sintetico, leggermente convesso il cristallo frontale, nonché provvisto del rivestimento anti-riflesso. Sono molto lieto di non denotare alcun viraggio cromatico verso il verde o verso il blu tipici di alcuni “coatings”. Questo inoltre non falsa il colore dello splendido quadrante sottostante.
Il fondello a vista è avvitato e non reca altro che due semplici informazioni: il motto “Made in China with Pride” (fatto in Cina con orgoglio) e la dicitura “Celadon Imperial” seguita dalla tiratura che nel mio caso è il n°40 su 50 pezzi prodotti.

Quadrante

E’ decisamente il punto di forza del Celadon Imperial Peacock. Presenta infatti una forte personalità grazie alla netta e percepibilissima tridimensionalità dell’incisione, recante la sagoma del pavone. Il colore panna, unito alle due lancette azzurrate nella configurazione minimale, senza secondi e senza data, enfatizzano la teatralità del dial.
La scelta del pavone, come già precedentemente accennato, è imputabile all’iconografia cinese che associa questo animale alla nobiltà ed all’incarnazione della bellezza e della classe.
Interessante sapere che l’azzurratura di indici e lancette è ottenuta manualmente, con la tecnica tradizionale, che prevede di riscaldare il metallo a circa 300° C.

Diametro

38mm, corona esclusa. La corona a cipolla fuoriesce per ulteriori 3,5mm dalla sagoma della cassa.

Spessore

9,2mm, incluso il cristallo

Indici e lancette

Azzurrati a fiamma, lancette di tipo “dauphine”.

Interasse tra le anse superiore ed inferiore

410mm

Impermeabilità

Non essendo indicata, si suppone sia semplicemente “water resistant/not swimmable” ossia ci si può lavare le mani senza però immergerlo in acqua.

Misura anse cinturino

20mm

Cinturino

20mm all’attacco cassa, che si restringe a 18mm all’ardiglione, in vera pelle ma purtroppo di mediocre qualità, stampata per rassomigliare al coccodrillo e di consistenza molto plasticosa.
La fibbia, dal design piacevolmente ricercato, reca inciso il logo di Celandon purtroppo solo sul retro, rendendo anonimo l’ardiglione.

Nelle gallerie fotografiche noterete diversi tipi di cinturini installati sul mio pavone (maglia Milano in acciaio, cuoio martellato color senape e rosso, alligatore blu notte con impunture bianche, canvas blu cobalto e tessuto sartoriale spigato) a testimonianza della sua estrema duttilità: sono tutti cinturini aftermarket, acquistati successivamente dal sottoscritto.
Anche le due diverse chiusure di tipo deployante, l’ardiglione di forma rettangolare sul canvas blu cobalto, così come la scatoletta sul bracciale metallico, sono lavori su misura effettuati dal sottoscritto con incisioni laser su disegni vettoriali realizzati da me.
Queste personalizzazioni si sono rese necessarie per ovviare al cinturino originale, veramente mediocre ed assolutamente inadatto a completare un orologio di questa qualità e livello di finiture.

Packaging

L’Imperial Peacock non viene offerto nei tradizionali cofanetti in legno, bensì arriva in un astuccio in pelle rossa, con incisioni dorate e due fiocchetti pendenti. All’interno il rivestimento è velluto di colore marrone.

VARIANTI

Imperial: con quadrante guillochè, oggetto di questa recensione
– Blanc de Chine
– Red
– Midnight Blue
– Peacock

Celestial: con quadranti in seta ricamata a mano (silk) o in smalto lavorato su misura (bespoke masterpiece)
– Silk / le due rondini (duo of swallows)
– Silk / l’uccello del paradiso (bird of paradise)
– Silk / l’uccello canterino azzurro (azure songbird)
– Bespoke Masterpiece / in smalto cloisonnè (solo su ordinazione e con design su misura del motivo sul quadrante)

Yue Fei: orologio sportivo da immersione (20ATM/200m), con ghiera girevole
– Ossidiana (obsidian)
– Blu scuro (azure)

EXTRA

Sono disponibili cinturini su misura di varie fogge, colori e materiali, anche con la possibilità di incinderne il lato interno, secondo le richieste di personalizzazione del cliente.
E’ possibile personalizzare l’incisione sulla platina a vista del movimento.
E’ possibile personalizzare l’astuccio in pelle dell’orologio.
E’ disponibile una scatola in elegante legno laccato, rivestito internamente in pelle, denominata “the throne” (il trono).
Solo su ordinazione, le casse possono essere fuse in metallo prezioso (oro, platino).


PREZZI

  • Imperial: $ 998 USD
  • Celestial Silk: $ 1598 USD
  • Celestial Bespoke Masterpiece: $ 9998 USD (pezzi unici, solo su ordinazione)
  • Yue Fei: $ 998 USD

Ai prezzi sopra esposti va aggiunto il costo di spedizione.


DIFETTI

L’Imperial Peacock si dimostra un orologio davvero eccellente sia in relazione al prezzo ma soprattutto per il corredo tecnico, il livello di finitura della cassa e del movimento.
Purtroppo non è perfetto e ci sono alcuni particolari migliorabili, che ci terrei a sottolineare:

  1. la confezione con l’astuccio rosso in pelle, pur pregevole, è assolutamente di gusto asiatico. Avrei preferito oltremodo una scatola in legno e non ritengo sia un extra da pagare in più ma dovrebbe costituire una dotazione standard del corredo.

  2. Il cinturino offerto in equipaggiamento all’Imperial Peacock è davvero mediocre. Rigido, in vera pelle e stampato cocco, di consistenza troppo plasticosa. Posso capire che potrebbero esserci difficoltà burocratiche nell’esportazione di pellami esotici ma resta qualitativamente decisamente inaccettabile!

  3. L’ardiglione anonimo, sarebbe stato preferibile con logo impresso a vista, invece che sul lato inferiore. Ancora meglio se si fosse pensato ad una chiusura deployante di tipo “butterfly”.

  4. Il calibro è pregevole e di qualità superiore ma non è prodotto in-house da Maison Celadon.

  5. E’ un peccato che il Beihai di Beijing Watch Factory (BWAF), pur con la secondina a ore 6, meno rifinito meccanicamente e senza un quadrante così particolare e lavorato, presenti la medesima cassa, corona, lancette e movimento ma venga offerto a prezzi che variano tra i 350 ed i 600 dollari americani, a seconda dei modelli e delle caratteristiche/rifiniture. Certo il Celadon è molto rimaneggiato e personalizzato rispetto al Beihai, ha questo quadrante spettacolare, l’azzurratura a fiamma di lancette ed indici ma comunque, visto l’uso di una piattaforma esistente, forse si sarebbe potuto contenere maggiormente l’esborso extra.

  6. Sebbene l’orologio sia semplicissimo, sarebbe comunque consigliabile allegare un piccolo libretto di istruzioni – anche se solo in inglese/cinese – con elencate almeno le caratteristiche tecniche salienti, la resistenza all’acqua e qualche informazione in più.


INFO & CONTATTI


NOTE FINALI

Siccome il sottoscritto NON è affiliato con Maison Celadon, non sono in grado di rispondere alle Vs eventuali domande e/o curiosità, pertanto Vi invito a contattare direttamente Celandon tramite i canali ufficiali.

Le fotografie su sfondo bianco sono state scattate da Viola Cappelletti, con una Canon 5D / Mark IV, all’interno di un softbox fotografico, mentre gli scatti al polso ed in altre ambientazioni, sono stati fatti da me col mio cellulare Samsung S7.
Non sono stati utilizzati filtri o color correction alle foto, per non alterare la percezione finale, mantenendo quindi i colori realistici.
Sono presenti inoltre alcuni fotogrammi gentilmente fornite direttamente da Maison Celadon.

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